l' editoriale di Mister Go
EPISTOLA A LOS POETAS QUE VENDRAN
Tal vez mañana los poetas pregunten
por qué no celebramos la gracia de las muchachas;
quizá mañana los poetas pregunten
por qué nuestros poemas
eran largas avenidas por donde venía la ardiente cólera.
Yo respondo: por todas partes se oía llanto,
por todas partes nos cercaba un muro de olas negras.
Iba a ser la poesía
una solitaria columna de rocio?
Tenía que ser un relampago perpetuo.
Yo os digo:
mientras alguien padezca,
la rosa no podrá ser bella;
mientras alguien mire el pan con envidia,
el trigo no podra dormir;
mientras los mendigos lloren de frio en la noche,
mi corazón no sonreirá.
Matad la tristeza, poetas.
Matemos a la tristeza con un palo.
Hay cosas mas altas
que llorar el amor de tardes perdidas:
el rumor de un pueblo que despierta,
eso es mas bello que el rocío.
El metal resplandeciente de su cólera,
eso es mas bello que la luna.
Un hombre verdaderamente libre,
eso es mas bello que el diamante.
Porque el hombre ha despertado,
y el fuego ha huido de su carcel de ceniza
para quemar el mundo donde estuvo la tristeza
EPISTOLA AI POETI CHE VERRANO
Forse un domani i poeti chiederanno
Perché non celebrammo la grazia delle fanciulle;
chissà domani ci domanderanno
perché le nostre poesie
erano lunghi viali da dove ardendo la collera giungeva.
Io rispondo: da tutte le parti si udiva il pianto,
da tutte le parti ci assediava una muraglia di onde nere.
Doveva essere la poesia
solitaria colonna di rugiada?
Un bagliore perpetuo doveva essere.
E a voi ora dico:
finché qualcuno soffra,
la rosa non potrà essere rosa;
finché qualcuno guardi il pane con invidia,
il frumento non potrà dormire;
finché i mendicanti piangano di freddo la notte,
il mio sorriso non rincuorerà.
Poeti, uccidete la tristezza.
A legnate uccidiamo la tristezza.
Vi sono cose più grandi
che piangere l’amore di notti perduti:
il rumore di un popolo che si sveglia,
quello è più bello di tutte le rugiade.
Il metallo splendente della collera,
quello è più bello di tutte le lune.
Se è libero - se è veramente libero -
l'uomo è più bello del diamante.
Perchè è uscito dal suo sonno grande
l'uomo - e dal suo carcere di cenere
è fuggito, ma per bruciare il mondo
in cui abitava
impoetica era la tristezza
Uccidiamola, poeti!
Manuel Scorza

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