mistergo

l' editoriale di Mister Go

venerdì, 27 giugno 2008
Brigada Internazionale

La settimana prossima esce i cd di "Brigada Internazionale". Si chiama "Nostra patria è il mondo intero", lo pubblica questa volta la Edel, a 15 euro.. Fatemi sapè se v'è è piaciuto, nel frattempo potete andà sul sito Myspace di Brigada e sentirvene un poco....

Postato da: mistergo a 09:49 | link | commenti (2) |

lunedì, 23 giugno 2008
Soldi di tutti per l'intrattenimento di pochi

Napoli Teatro festival. Un evento di portata internazionale, tra un sacchetto di immondizia e l'altro, di cui la quasi totalità della città non si è proprio resa conto. Teatro tattile? Teatro fossile?Teatro erettile? Qualunque cosa fosse il teatro che veniva fatto non è stata che la mega rappresentazione di quello che è la politica culturale di uno stato moderno e democratico: usare i sodi di tutti, erosi dalla busta paga dell'ultimo netturbino di Napoli e dell'operaio di Brescia, per finanziare uno spettacolo borghese per un pubblico borghese. Il teatro di prosa, l'opera, la musica classica ed adesso anche il jazz sono eternamente finanziati "a perdere" da denaro pubblico allo scopo di divertire "intelligentemente" solo una parte, e minima, di popolazione ben vestita e ben educata. Ne vien fuori quasi sempre una rappresentazione dell'arte criptica e autoreferenziale. Un linguaggio sterile, pretenzioso, presuntuoso e insopportabilmente elitario. Non ho niente contro la necessità di finanziare quelle forme d'arte infruttuose o non commerciabili, ma che allora tutti questi genii della ricerca e della sperimentazione andassero a sperimentare le loro "pippe mentali" anche nelle piazze di Secondigliano o nelle fabbrichette del NordEst. O nei CPT. Ne guadagnerebbe, e sono certo, nel confronto con un pubblico un po più vicino alle vere brutture dell'esistenza, anche il loro "profondissimo" linguaggio. Pistoletto populista il mio? Belli cazzi! E' populismo spacciare per coraggio intellettuale giocare a fare gli "Artisti" con i soldi di chi si arrabbata per arrivare a fine mese ogni giorno. Questi uomini e donne baciati dalle muse rischiassero di loro. O meglio, come diceva il grande Antoni De Curtis: orsù, una sedia e un tovagliolo!

P.S. Interessante anche il dopo festival. Dopo essere stati salassati per lo spettacolo di turno (17 euro) approdi in un posto che si chiama "lanificio" (qualcuno l'ha soprannominato "ladrificio", non so se a ragione) dove ti chiedonoo la tessera dell'arci, o del Mutiny o del Rising. Più l'immancabile contributo. Passi per quella dell'arci, ma che c'azzecca la tessera di due locali privati per accedere ad un posto dove tra l'altro non si fa che ascoltare musica e bere drink, sempre a pagamento? E vogliamo parlare del fiore all'occhiello di Bassolino? Il museo Madre? Anche li c'è il dopo festival. Dieci euro per entrare ed avere una consumazione. Ventimila lire per un wyskettino. Alla faccia del popolare. Però ti danno anche il biglietto del museo. Quest'inverno ogni giovedì un famoso DJ napoletano era incaricato di dare esclusive festicciuole all'interno del museo: tra un Kounellis e un Paladino ti potevi sorseggiare il tuo bravo Martini. Molto glamour. Con annesso sbigliettamento. Mi sorge un dubbio: vuoi vedere che come museo non si sbiglietta un cacchio e che se non fosse per le festicciuole 'sto posto sarebbe frequentato solo dai custodi? Provare per credere.

Postato da: mistergo a 18:37 | link | commenti (4) |

domenica, 22 giugno 2008
La diva gomorra

Nuovo cinema italiano. Grande successo di critica e di pubblico. Ma Elio Petri non c'è più da tempo e si vede. Veniamo al primo, intoccabile. Che ne direste di un film sulla mafia siciliana degli anni sessanta fatta esclusivamente di truci sgherri con annessa coppola e lupara che si accopaano a vicenda? "Cumpari Turiddu mortu sei!!" Niente democristani e niente appalti pubblici, ne calcestruzzo e niente americani. E qual'è la camorra descritta in Gomorra? Ragazzini che hanno visto troppe volte Scarface e che si sparano addosso con molta leggerezza solo per vendere rotolini di cocaina tra Secondigliano e Casal De Principi. Non un consiglio di amministrazione di un Asl, non una gara d'appalto di una fetta di terza corsia della Salerno-Reggio Calabria, non un elegante negozio di Via de Millle ottimo per riciclare denaro non proprio pulito, ne un elegante complesso turistico a Recife o un albergo a Positano. La camorra è tutta la, quattro esagitati, totalmente estranei alla buona e onesta borghesia napoletana, che si massacrano a vicenda per quattro pidocchiosi soldi. E infatti la buona borghesia napoletana, e italiana, dopo la visone del film, soddisfatti i pruriti da lettura della pagina di nera sul come si suicida ferocemente il sottoproletariato campano, se ne torna a casa soddisfatta ein piena autoassoluzione. E soprattuto in un ora e mezzo di film a metà tra una puntata di Reporter e un Tarantino alla amatriciana, non abbiamo il piacere di sentire il nome di un politico ne di una sigla di partito. Complimenti! Cinema verità. Successo garantito.
Passiamo a "Il Divo". Ben recitato, ben diretto, ben architettato. E poi? per chi come noi se l'è sopportato per davvero il signor Giulio Andreotti fa un po male dover ingoiare la scenetta di lui e la moglie mano nella mano piangere davanti al televisore, mentre guardano Renato Zero cantare "i migliori anni della nostra vita". O vederlo triste e solitario camminare sotto scorta per una solagnissima Roma. Anche Andreotti è un umano? Ha un cuore? Certo. Non ho dubbi in proposito. Anche Bush c'ha un cagnolino a cui vuole bene. Immaginate un film del genere tra vent'anni su Berlusconi e capirete perchè sto un po incazzatello.
Per farla breve sono tornato a casa e mi sono rivisto "Todo modo" e "Il giorno della civetta". E addirittura un filmetto come "Il camorrista", e mi sono reso conto una volta di più che son proprio tempi bui.

Postato da: mistergo a 09:59 | link | commenti (4) |

domenica, 15 giugno 2008
Non piove da mesi

Sembra che piove, ma in realtà è solo un illusione. non piove da mesi. C'è un aridità di idee che oramai i quotidiani potrebbero uscire solo con le pagine della pubblicità farebbe lo stesso. A leggere le cronache della politica in questi giorni fa venire la pocondria. Tra le questioni del congresso di rifondazione che sembra la cronaca di un vecchio congresso della Dc e le questioni del PD che sembrano quelle del Partito liberale di Zanone sembra prprio che questi vivono in un mondo tutto loro. Gli diamo 'na sveglia a sti quattro cialtroni? mi torna in mente a quand'ero piccolino, e da buon anarchico ero convinto che il potere di per se stesso rincoglionisce, o sei segretario di RC o sei dirigente di AN sempre 'na merdaccia diventerai...
Forza Bakunin

Postato da: mistergo a 10:57 | link | commenti (3) |

 

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