l' editoriale di Mister Go
Nella mia infinita bontà vi ho messo sul sito, nella pagina degli mp3, l'introvabile "Plays Standards and More". Scaricabile per intero e a gratis, completo di copertina. E po' dice che i comunisti si mangiano i bambini....
'Sta settimana intervista su Left e su Carta. Recensione su "Il giudizio Universale".
Attenzione a quello che sta succedendo. Il decreto legge invocato da Mastella (da quale pulpito!) teso a rendere perseguibile per legge chi nega la shoa (da 2 a 12 anni) non è che un serio tentativo di censurare qualunque pensiero deviante dal "normale". Per capirci tra qualche mese potremmo stare a discutere della messa fuorilegge della parola "comunista". Si sa che sulla questione dell'olocausto non si possono aprire interrogativi, e questo nonstante i nipotini di Primo Levi facciano di tutto per farsi odiare come nei tempi andati, ma proprio questo insistere su una cosa data da tutti per scontata mi fa essere sospettoso su tali iniziative. la libertà d'opinione è messa in discussione in questi anni, da destra e da sinistra, da cattolici e musulmani, come non s'era mai visto dai tempi di Giordano Bruno o di Vincenzo Galilei. Per farla breve meno male che il cd l'ho publicato adesso, perchè tra qualche mese mi potevo beccare pure 'na condanna. La cosa più scandalosa è che la "legge" oggi è fatta da persone che dovrebbero stare coi ceppi ai piedi...
Mo mi trovate pure qua:
www.myspace.com/danielesepe
In un albergo americano dove sta per accadere una tragedia un cuoco nero laureato in filosofia e con la tessera dei DS ne cazzea un altro messicano perchè si incazza troppo. Una parrucchiera bionda intanto rifila consigli a tutti quanti , ma si fa cornificare dal marito con una telefonista in crisi mentre un tizio della Lega viene licenziato dal fedigrafo che è della Margherita. Poi nella hall c'è un vecchietto tanto buono che fino a qualche anno fa si mangiava la gente viva che dice altre perle di saggezza ad un cantante nero molto ingrassato che si tira sucol whiskettino. Infine il film termina con un discorso di Veltroni tradotto in inglese e coi sottotitoli in italiano.
Ieri la corte di cassazione ha sncito che scambiarsi file su internet se non c'è scopo di lucro non costituisce reato. Vi consiglio di festeggiare la notizia scaricandovi su emule "Il giudizio universale" di De Sica, il più bel film mai realizzato in Italia.
L'opera "Candido" di Bernstein, tratta dall'omonimo libretto del padre dell'illuminismo Voltaire, aveva già subito dei tagli nell'allestimento del suo regista alla Scala di Milano. Nella città di Milano1 e Milano2 e di Mediaset non avevano gradito una scena in cui tra i protagonisti ubriachi e intofati di cibarie c'era anche la maschera di Berlusconi. Quindi via la scena. Nella mia santissima città hanno fatto anche di più. Gli orchestrali e i coristi cattolici hanno chiesto e ottenuto di censurare dal libretto originale un riferimento (settecentesco) ad "un papa tedesco". Il direttore Jeffrey Tate, coraggioso uomo di cultura, e la direzione del teatro non ha faticato ad accontentarli. Voltaire e Bernstein, purtroppo scomparsi da tempo da questa balle di lacrime, non potranno protestare contro questa fantastica censura. Io, che aspettavo di vedere quest' opera a Napoli da anni, ne vedrò una edizione riveduta e corretta da quattro bigotti che non sanno nemmeno quello che suonano quando affrontano una partitura di Wagner, se no si sarebbero sempre rifiutati di eseguirla.
Questo anno inizia con una buona notizia. Oreste Scalzone può tornare a casa. Oreste era amico di mio padre, io l'ho conosciuto a Nantes a Les Allumes e al concerto finale s'è messo a suonare la fisarmonica con noi e con 'E Zezi. 30 anni vissuti fuori d'italia e spesso in condizioni difficili. Dopo il ventennio fascista, finita la guerra e proclamata la repubblica, Palmiro Togliatti da ministro degli interni proclamò l'amnistia. E bisogna ricordare che i fascisti avevano portato il paese alla rovina e causato centinaia di migliaia di morti. Sono 30 anni che questi piccolissimi uomini che bivaccano a Palazzo Chigi non fanno una amnistia per i reati politici degli anni '70.
E' fatta. Andate sul sito nella pagina degli mp3 e scaricatevi "Conosci Victor Jara?"-Grabado al vivo". E pure la copertina.
Ho fatto un sogno. Un giorno tutti i cococo, cocopro e coccodè d'italia, tutti i callcentristi e tutti i non so cosa sto a fare d' italia, quelli dallo stipendio al di sotto dei 500 euro mensili, del part time e del lavoro a domicilio o del lavoro a chiamata si organizzano al di fuori di partiti e sindacati e fanno una serrata. Una serrata di quelle tardo ottocentesche, dieci, quindici giorni, un mese a incrociare le braccia. Quelle cose per cui si scatena la lotta tra loro e i padroni (adesso si chiamano aziende) e il resto dell'umanità a solidarizzare e mandargli soldi cibo e coperte per aiutarli nel freddo dei picchetti per non fare entrare i crumiri. Una Melfi delle signorine "pronto sono luisa in cosa posso servirla?" e alla fine vincono e ci guadagnano un po di rispetto e qualcosa di soldi in più, le ferie pagate e il diritto di avere l'influenza e non andare a lavorare. Questo rincoglionito paese si renderebbe conto che senza tutti questi nuovi schiavi non si potrebbe andare avanti un giorno. Prima o poi, più prima che poi, succederà.
Non so se avete notato la quantità di cartelloni pubblicitari da dove si affaccia il faccione della fidanzata di Briatore, quella poi passta a notorietà per la frequentazione a botte di "bacini" col portavoce di Fini. Mutande, caffè, calze, vestiti da sposa (Sic!), lavastoviglie. Bimbe belle ed ambiziose adesso sapete cosa fare: tra ministri, segretari, assessori, portaborse e segretari hai voglia che vi potete sbizzarrì. Trovate n'amico giornalista compiacente, trombatevi un qualunque lacchè della politica e po' fatelo sapè a tutti. Successo assicurato.
Sono andato a vederlo questo chiacchieratissimo film. Di quello che avevo letto sui giornali, su tutti i giornali, non ho ritrovato niente. Un bel film ben fatto contro le barbarie. Quella degli eserciti di ogni epoca, per capirci, perchè gli spietati guerrieri maya con le loro armature fatte di mandibole e teschi umani somigliano incredibilmente a quei giovanottoni del Kentuky o del Tennesse che con i loro elmetti con mirino agli infrarossi fanno tecnologicamente strage di civili iracheni (ricordate la storia di quei quattro campioni di democrazia che dopo avere stuprato una sedicenne irachena hanno poi massacrato lei e tutta la sua famiglia per non lasciare testimoni asserendo in seguito di avere annientato un pericoloso manipolo di terroristi?). E quindi che cosa avrà spaventato di questo film Rutellone e compagnia? Forse l'essersi riconosciuti in quel sacerdote che a un certo punto del film faceva rotolare teste da un favoloso tempio maya (la Casa Bianca? Il Pentagono?), insomma nei mandanti delle mattanze degli ultimi vent' anni: Jugoslavia, Afghanistan, Iraq, Somalia eccetera eccetera. Anche la religione (o superstizione? Se loro credevano al serpente alato noi non gli stiamo tanto lontani quando crediamo a madonnine di gesso mettersi a piangere) non ci fa una gran bella figura in questo violentissimo film. Un film violento, certo, ma non più di un Jurassic Park dove terribili tirannosauri sbranano incauti paleontologi seduti sul cesso o di un osannato Pulp Fiction dove quattro pazzi se ne vanno in giro per un ora e mezza di film sparando in bocca senza ragione a mezza città. E soprattutto non più violento delle immagini che ogni telegiornale ci manda a ora di cena dall' Iraq o dalla Palestina. Il finale non ve lo racconto, ma vi basti sapere che è più vicino alle posizioni di un intellettuale anarchico come Zerzan che a una filippica pro Ratzinger al contrario di ciò che asseriva la recensione de "il manifesto" (che notoriamente non ne azzecca una di critica cinematografica). Insomma andate a vederlo, non fa che raccontare la storia della nostra splendida e potente razza, fa capire come sarebbe bello un mondo senza divise ed eserciti.
Grande Sanguineti! Candidato a sindaco in quel di Genova provoca lo scandalo di tutta la gente "per bene" (anche di sinistra e rifondaroli) dichiarando che c'è da rispolverare la buona vecchia lotta di classe: «I potenti odiano i proletari e l'odio deve essere ricambiato». Ancora: «Oggi la merce uomo, con il suo lavoro, è la più svenduta e chi dovrebbe averne coscienza, ossia la classe proletaria, non ce l’ha, inibita da una cultura dominata dalla televisione». Uanema, fosse che qualcuno gli ha regalato il nostro ultimo cd? Quando si dice "identità di vedute"...Tutti terrorizzati dalle sue assennatissime dichiarazioni, dal "Giornale" a "Repubblica" grande scandalo! 'Sti maledetti panzoni già stanno cacati sotto che qualche fetente morto di fame si organizza e gli va a sequestrà la barca a vela o il suv, la villa in salento o peggio ancora che qualche bel compagno proletario gli frega la velina che gli fa il servizietto nella garconnierre di via Montenapoleone. Eh, eh.
Nella mia infinita bontà a giorni vi piazzo sul sito il Cd "Victor Jara Live". Erano anni che dovevo pubblicare questo cd registrato dal vivo al Leoncavallo un bel po di anni fa insieme a Josè Seves, Elizabeth Norris e tutta la banda. Rispetto al cd registrato in studio ci sono molti pezzi in più e forse vale la pena di scaricarvelo. Vi piazzo pure due foto e una copertina in pdf così se volete vi fate un servizio pulito.
Sto malaticcio e quindi sto costretto a casa. 'Na sofferenza. A fine serata mi sono sorbito un servizio in tv intitolato "il viaggio che salvò l'Italia". E qual'è sto viaggio fortunato? Quello di De Gasperi del '47 negli Stati Uniti che diede il via al piano Marshall e che fece buttare fuori il PCI dal governo. Intervista al Giulio picciotto gobboso Andreotti che si spertica nel sostenere che gli americani ci davano i soldi a gratis e niente in cambio hanno avuto. Talmente ce li hanno dati a gratis che a distanza di 50 anni il caso Calipari ci dimostra che siamo ancora una colonia senza nessuna dignità agli occhi di Washinton. E ce lo meritiamo. Nello stesso superbo contenitore (Tg2 dossier se non sbaglio) erano appena passati Ambrogio con quel puttnaio che è diventata la notte della Taranta, con tanto di De Gregori che cantava Dante sul ritmo di una improbabile pizzica, e un altrettanto improbabile Sting che cantava dei pezzi Dowland, compositore inglese del '600. 'Nzomma gastrite assicurata. Dowland ha scritto cose magnifiche, ma venderlo come il primo cantautore inglese è veramente troppo. Più vicino a un D'Alessio di allora. Molto meglio il capitano Hume allora che cantava di taverne, tabacco, donne e vino, e pirati, e che ha scritto l'unico pezzo della storia della musica per due suonatori su una sola viola da gamba. Potete immagginare la posizione dei due musicisti sullo strumento. Ma secondo me Sting nun sape manco chi è Hume, troppo 'npignato a se fa pesci in mano tantrici. Cosa che De gregori ha smesso di fa da tempo. 'Nzomma come al solito il più sveglio tra tutti era il gobbo malefico. Governo ladro. E io dovrei pagà il canone a 'sti fetienti?
sorax in Se il padrone piange...
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