l' editoriale di Mister Go
UN BEL 2007 A TUTTI I COMPAGNI E COMPAGNIELLI!!!!
Stasera sono stato invitato a teatro e ci sono andato. In un bel teatro napoletano. Bello spettacolo, belle le musiche, bravi gli attori. Poi c’era il pubblico. Il più giovane aveva visto lo sbarco di Garibaldi a Marsala. E poi pellicce, paltò, uommene scicche e femmene pittate. In tutto dovevano essere un centinaio per uno spettacolo che doveva costare ad occhio e croce almeno una ventina di migliaia di euri per replica. E chi pagava tutto questo sfavillio? Mi sono chiesto se il teatro italiano non fosse l’ultimo baluardo del “comunismo statalista” nel nostro paese, perché senza un robusto finanziamento pubblico tutto il baraccone andrebbe a fondo in una settimana. La cosa più strana è che quel raffinato ed elegante pubblico è la stessa identica umanità che quando si tratta di approvare la cassa integrazione di un migliaio di operai di Melfi non ha difficoltà ad invocare la terribile legge del libero mercato. Mi seguite? Il finanziamento pubblico dei teatri italiani lo pagano gli insegnanti, gli operai, gli “a stipendio” di tutta Italia, ma chi ne usufruisce è una elite annoiata e decrepita che vive in un mondo tutto suo. Gli abbonati al San Carlo o al Mercadante chi sono? Chi si va a vedere Tosca o Ubu Re? Certo, io sono a favore di uno stato che finanzi cultura e ricerca, ma allora perché non imporre che questa cultura sia portata anche a chi in gran parte la finanzia e non ne gode? Perché non imporre alle compagnie e agli illustri maestri di portare i loro spettacoli nelle piazze e nelle strade delle periferie delle nostre città, così, giusto per ringraziare i loro veri mecenati. Chissà che anche il linguaggio del nostro "nobile" teatro d’avanguardia non si trovi costretto a tornare sulla terra e confrontarsi con una più triste e irriguardosa realtà. Sarebbe una cosa mal fatta? Io Stato ti do tanti soldi e tu in cambio piuttosto che “menartela” tra velluti e splendide scenografie ti costringi a dare una mano a cambiare un mondo tanto brutto, anche perchè noi artisti dovremmo essere tutti soldati della bellezza. Secondo me a conti fatti ci guadagnerebbero pure: dopo tutto un tizio che queste cose le faceva (e in piazza ci recitava con piacere a suo tempo) si è guadagnato un bel premio Nobel…
Ma che bellezza youtube, yupanqui, marziano, narcocorrido, jara, zappa, weather, rim banna, pascoal, vitorino, di tutto di più. Ce sta da sbarià. www.youtube.com
Niente da fa, so tornato mo da Matera e ormai non piglio più sonno. E allora scriviamo di questo fatto. A Napoi ha fatto un po di grecale, un lampione di Via Caracciolo (la strada più importante di napoli! Il lungomare!) si è spaccato ed è crollato su una donna che andava in motorino. C' aveva due figli. Secondo voi è normale morire così? Il lampione sembra che alla base era un solo pezzo di ruggine. La società che gestisce l'illuminazione per conto del comune è privata. La sindaca s'è detta dispiaciuta. 'Ncredibile! E mi vogliono far credere che hanno un piano per l'emergenza Vesuvio. Manco il grecale sanno gestì...so' cazzi.
Da oggi il cd lo trovate anche in edicola. Almeno delle principali città. Fatemi sapè...
Due acquisti effettuati: le sinfonie di Beethoven dirette da Karajan con la Janowitz (l' edizione degli anni '60) e le sinfonie di Mahler dirette da Bernstein, in DVD. A me Karajan nonostante il fascino di certe sue interpretazioni mi era sempre stato un po sul cazzo, e vederlo in queste riprese me lo ha confermato. In primis sono in playback, 'na tristezza, lui dirige tutto il tempo con gli occhi chiusi in diretto collegamento con l'anima di Beethoven, e la cosa più ridicola dietro si intravedono delle sagome che sarebbero il pubblico. Ma sono finte, sono delle figure fisse di cartone. E di cartone è tutta la storia. Invece Bernstein con i Wiener tutto un altra cosa, musica strepitosa, pubblico vero e registrazione veramente live. Bello. Non è un caso che po' Karajan è quello che ha sfondato e venduto più di tutti: anche nel mondo della musica cosiddetta "alta" la coglionaggine la fa da padrona.
Dopo i fischi alla Scala al tenore Alagna, idolo oltreoceano dei melomani 'merdecani, ma poco apprezzato qua, propongono di mettere la multa a chi fischia al teatro. Non c'è che dire: un bel clima.
Il nostro geniale ministro dell’interno Giuliano Amato, uomo per tutte le stagioni e orgoglio del centrosinistra, ci ha illuminato sulle ragioni che spingono a delinquere frotte di napoletani. Non l’endemica mancanza di lavoro o la disillusione riguardo al futuro proprio o dei propri figli, disillusione che colpisce chi sfortunatamente non è nato a Via Dei Mille, ma le canzoni dialettali dei neomelodici. Le note un po’ cafone che escono dagli stereo cinesi del rione Don Guanella o di Montecalvario hanno la potenza di deviare dalla retta via promettenti esploratori, poeti, musicisti e scienzati in erba. Mi chiedo: ma secondo questo genio della politica di cosa dovrebbero parlare le canzoni dei vari Raffaello, Ciro Ricci etc? Di romantiche avventure tra una strambata e un'altra al largo di Capri sulla barca di D’Alema o di Briatore? Di dotte discussioni su Cuoco e Filangieri sul terrazzo di Napolitano o di Bassolino a Stromboli? Perché non li invitano? Potrebbe essere n’occasione…Io poi non m’ero accorto che noi musicisti avevamo questo grande potere di influenzare l’umanità nello scegliere tra il bene e il male, mi chiedo perché nelle nostre missioni militari all’estero ci equipaggiamo di carrarmati e elicotteri armati di mitragliette e missili invece di dotarci di altoparlanti da cui diffondere a tutto volume “Imagine” di John Lennon o “Adest Fidelis”. Potremmo risolvere pacificamente centinaia di conflitti, dalla Palestina all’Iraq. E perché non far passare a volo radente decine di elicotteri sulla 167 a Secondigliano sparando a 100.000 watts la “Pastorale” di Beethoven?
Ma questo è un ministro? Dell’interno? Passatelo alla cultura.
P.S. Le preoccupazioni del nostro uomo di ferro sono in lieve contraddizione con la pratica dei suoi compagni di schieramento, dall’ oratoria funebre del nostro primo cittadino (“Merola il guappo buono”) al nostro presidente della regione che fa sedere sulle sue ginochhia il re di tutti i neomelodici, ex candidato alle europee per An. Si mettessero d’accordo.
Anniversario di Piazza Fontana. Pinelli, Valpreda. Bella differenza con gli attori che tornano spesso nei tg di oggi: Sofri, Calabresi. Per intanto dopo che ci so' stati 3 governi con comunisti ed excomunisti nelle stanze dei bottoni non abbiamo avuto il piacere di sapere un cazzo di niente su Piazza Fontana o sul Cermis. Tant'è, si discute invece con accanimento del 0,3 per cento del PIL. Democrazia rappresentativa?
Su questo blog negli ultimi tempi si so' impiantati 'na mass di virus piagnucolosi che hanno scambiato 'sto posto per montecitorio, invocando con le lacrimucce "democrazia" il che che vuol dì che loro possono torturarci la prostata all' infinito e tu non devi reagì se no gli togli la pazziella di mano e passi pe' 'nu cattivo elemento. Sti cazzi, io so' daniele no san sebastiano! Sta ridda di poveri cristi perdigiorno vengono a rompere li coglioni a me e a scartavetrare la paposcia a tutti quelli che non c'hanno tempo da perdere. Quindi 'sto blog passa a privato. Ossia chi vuole intervenire lo può fa, ma si registra su splinder. Fatto questo se il soggetto in questione non si attiene a quelle minime regole di quieta convivenza che so' rispondere agli argomenti trattati nei post e cercà di rimanere nel seminato, se invece preferisce sfogarsi col sottoscritto per le corna che c'ha viene automaticamente bloccato. Quanto meno c'ha la rottura di minchia che ogni volta si deve rifà la trafila dell'iscrizione. Come dire: un po per uno non fa male a nessuno. Resta inteso che chi mi fa girare li coglioni lo defenestro comunque. Amen.
Il macellaio cileno se n'è andato.
Dalle finestre della redazione del Manifesto hanno buttato dei volantini sul corteo del papa. Dicevano semplicemente e giustamente "lasciaci in pacs". Sono subito intervenuti digos e polizia. Per le forze dell' ordine di uno stato che usa fare ben altri bombardamenti era logico reprimere questo "sconsiderato gesto". Oramai si respira una mefitica aria di reprimenda. Bandiere bruciate, cobas e volantini antipapisti spaventano questi signori in maniera quanto mai esagerata. Perchè? Forse perchè sono più di trentanni che tengono le mani sul coperchio del disagio sociale e civie che hanno alimentato, e non passa giorno che non chiamano rinforzi a mettere una mano pure loro sul coperchio. hanno cooptato verdi, comunisti italiani, comunisti in cachemire e in primo luogo i sindacati. Tutti a cercare di non fare esplodere una pentola che bolle da troppo troppo tempo. Ogni voce fuori del seminato va impaurita e repressa immediatamante. Con Genova ci sono riusciti a mettere il bavaglio a tutto questo, ma prima o poi si scotteranno, e le mani dovranno alzarle per forza. Intanto un abbraccio ai compagni del Manifesto.
'Na tipa cinese scopa in tutte le posizioni ma non riesce a venì. Allora 'ncontra due recchie che la portano dentro a un posto che fanno le orgiate però ogni volta che scopano dopo piangono. Le recchie stanno in crisi e allora di mettono a fa 'na cosa a tre che poi diventano quattro ma sempre che po' si mettono a chiagnere. Il travestito che tiene il postribolo a un certo punto si mette a cantà e allora manca la luce in tutta la città. Pe' fa finì il film che uno non ce la fa più la cinese si mette a fa 'na cosa in tre 'cussì finalmente arriva e torna la luce in tutta la città. Geniale.
E n'era meglio quando c'erano i film di Angelica Bella e Cicciolina al Mignon? Almeno quando scopavano ridevano.
Chavez ce l' ha fatta. Alla faccia di tutti i petrolieri del mondo e dei radical chic schifiltosi la scimmia venezuelana continua ad approfittare della distrazione americana (troopppo impegnata a fare danni più il più vicino possibile alla cina...). Nel frattempo Pinochet ha avuto un colpo. Rimane l'immagine di questo macellaio e la sua consorte allegramente affacciati su piazza sanpietro in compagnia di santo woytila. Il santo e il macellaio allegramente si affacceranno dalle finestre dell'inferno entrambi, visto che all'inferno loro ci credono. E se veramente esiste un inferno esisterà un paradiso e quindi dall'alto dei cieli Allende e Durruti gli sputeranno in testa, 'nzieme a san pietro.
Così dopo 3 anni e 35 morti lasciati la finisce la missione italiana in Iraq. Rimangono le immagini del carabiniere che dice "guarda che carino!" e spara su un ferito, il mistero di una autombulanza smitragliata dai nostri, il mistero irrisolto dell'uccisione di Calipari e un sacco di brutte figure. Di tutto questo sulle cronache di domani non troveremo traccia, e bisogna dire che probabilmente i soldati nostri non so' tutte carogne e qualcuno qualcosa di buono l'avrà pure fatto, ma rimane il fatto che ce la potevamo risparmiare...
Eccolo qua, il cd è in distribuzione nelle feltrinelli e nelle edicole delle principali città dalla settimana prossima. Ovviamente salvo imprevisti della distribuzione. Si chiama "Suonarne 1 per educarne 100" e costa dieci euro.
Per il manifesto cd.
sorax in Se il padrone piange...
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l'intervista a primavera radio sul nuovo cd
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