l' editoriale di Mister Go
Da Fnac ho trovato un cofanetto di musica greca della FM music (un etichetta spagnola stranamente specializzata in musica ellenica) 10 cd a 14 euro. Se li trovate pigliateli, i tre cd dedicati agli strumenti della tradizione sono strepitosi...
Cercatevi in rete i pezzi di Rim Banna. E' una cantante palestinese strepitosa e purtroppo sconosciuta in italia. Ne vale proprio la pena.
Da Wikipedia:
Nel gergo di Internet, e in particolare delle comunità virtuali come newsgroup, forum, mailing list, chatroom o nei commenti dei blog, per troll si intende un individuo che interagisce con la comunità tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente stupidi, allo scopo di disturbare gli scambi normali e appropriati. Spesso l'obiettivo specifico di un troll è causare una catena di insulti (flame war); una tecnica comune consiste nel prendere posizione in modo plateale, superficiale e arrogante su una questione già lungamente (e molto più approfonditamente) dibattuta, specie laddove la questione sia già tale da suscitare facilmente tensioni sociali (come un'annosa religion war). In altri casi, il troll interviene in modo semplicemente stupido (per esempio volutamente ingenuo), con lo scopo di mettere in ridicolo quegli utenti che, non capendo la natura del messaggio del troll, si sforzano di rispondere a tono. Dal sostantivo troll si derivano, sia in inglese che in italiano, forme derivate come il verbo trollare ("comportarsi come un troll"), o essere trollato ("cadere nella trappola di un troll" rispondendo a tono alle sue provocazioni).
Un troll particolarmente tenace e fastidioso può effettivamente scoraggiare gli altri utenti e causare la fine di una comunità virtuale. !!!!!Se un troll viene invece ignorato (cosa che in genere rappresenta la contromisura più efficace), solitamente inizia a produrre messaggi sempre più irritanti ed offensivi cercando di provocare una reazione, per poi abbandonare il gruppo (fenomeno di autocombustione del troll).!!!!
Oltre all'indifferenza, in molti contesti esistono anche strumenti tecnici utili per combattere i troll; un approccio generale consiste nel predisporre opportuni filtri che consentono di rendere automaticamente invisibili i messaggi inviati dagli utenti segnalati al sistema come disturbatori (per esempio i killfile nel caso dei newsgroup).
La figura del troll è per molti aspetti simile a quella del fake (che "disturba" una comunità fingendosi qualcun altro), sebbene i due concetti non siano del tutto sovrapposti: un "fake" potrebbe partecipare in modo disciplinato e costruttivo alla conversazione, e un "troll" non necessariamente nasconde o falsifica la propria identità.
Il nostro beneamato presidente della repubblica, da qualche giorno a Napoli, dopo avere partecipato a varie inziative anticamorra stamane ha presenziato allo scoperchiamento di un busto raffigurante nientepopodimeno che Giovanni Leone. Ma non fu l'unico presidente nella storia della repubblica costretto alle dimissioni dopo lo scandalo Lockeed? Lo stesso che faceva le corna agli studenti a Pisa? Forse me sto sbaglianne...mo vi racconto pure l'origine del fatto che i napoletani non rispettano il semaforo quando è rosso. Si racconta che all'epoca della presidenza Leone il figlio ebbe l'appalto dei semafori a Napoli. Come d'incanto spuntarono semafori ogni trenta metri. Famoso il caso di via cilea, se la volevi fa rispettando i rossi ci potevi mettere mezza giornata. Così si dice. E si racconta che all'epoca del colera, sempre presidente il nostro benemerito cittadino, le autorità interrarono la secolare fonte di acqua ferrata del Chiatamone, famosa per le proprietà curative. Dissero che era motivo di contagio. Si dice che quella fonte alimenta da allora uno degli alberghi del vicino lungomare. Di proprietà della famiglia Leone. Così si dice, ma sicuramente non sarà vero....so malelelingue.
'Na cosa è certa, se sei un malvivente di buona famglia te la scansi sempre. Si si muorte a nu poche 'e tiempo te fanno pure a statua.
Mbè andatevi a vedè "i figli degli uomini". Vale la pena.
Continua questa mefitica aria da regime strisciante. non solo non si può fare niente che a lor signori può dar fastidio, ma non si può manco dire. Alla manifestazione promossa dai cobas un innocuo striscione con su scritto "damiani amico dei padroni" è stato fatto passà per una minaccia di morte dai telegiornali e dal segretario della cgil. Quindi giù col processo alla fiom che si era permessa di aderire alla manifestazione. E questi ultimi tutti a prendere le distanze da uno striscione che all' epoca della scala mobile al più ci avrebbe fatto sorridere. Forse non ce ne siamo accorti, ma siamo piombati in una era ottocentesca dove chi mette in discussione il re va a finire subito in gattabuia. o alziamo il tiro noi o questi ci tolgono pure le otto ore. Cominciamo a dire questo: la maggior parte della gente qua lavora per cinque euro l' ore. Che vogliamo fa, cominciamo ad incazzarci? Forse qualcosa di concreto la possiamo straccià a 'sti gran cornuti col cachemire e con la villa in sardegna. E che cazzo!
1) patria è un concetto che non mi appartiene. Quando ero giovane chi parlava di patria erao i fasci, quando era giovane mio padre lo dicevano i monarchici e quando era giovane mio nonno la patria lo mandò a fare la guerra '15-'18. Per i poveri cristi la patria non è mai stata un affare. Cantavano i socialisti "nostra patria è il mondo intero". Quindi bruciate tutte le bandiere che volete che a me non me ne può fregà di meno.
2) Quando c' era la guerra in Vietnam da Hendrix a morrison tutti prima o poi hanno bruciato una bandiera a stelle e strisce sul palco, e anche per loro c'erano loro coetanei che facevano i sodati in Vietnam. A loro va la mia più totale ammirazione. Ovviamente la storia ha dimostrato che chi bruciava la bandiera americana in piazza erano i veri patrioti e che Nixon era uno stronzo di merda che mandava a morire la gioventù nelle giungle vietnamite. Per non parlà delle migliaia di vietnamiti spalmati di Napalm. Quindi bruciate tutte le bandiere che volete che a me non me ne può fregà di meno.
3) La storia si ripete. Questi personaggi squallidissimi che ci rubano i voti spacciandosi per comunisti o ex (i Bertinotti, i Napolitano, i D'alema) sono alla pari di quei coglioni di socialisti interventisti all'epoca del primo conflitto mondiale. Sputategli addosso che se lo meritano. Quindi bruciate tutte le bandiere che volete che a me non me ne può fregà di meno.
4) C'è la finanziaria e somiglia tanto a quelle del vecchio Tremonti. Una buona ragione per parlare quattro giorni di quattro mappine bruciate in piazza piuttosto che dei problemi veri. E valeva la pena votà sti quattro facce di bronzo?
Un gran casino per due slogan gridati a 'na manifestazione. Assai suscettibili. Invece gli alleati preferiti d'italia, nel frattempo, per bocca di un loro ministro ci fanno sapere che stanno pensando di eliminare fisicamente i membri del governo di Hamas. Su questo D'Alema non si è soffermato. Come dire, visto che Bush non mi è simpatico gli sparo un missile in testa. Lo stato di Israele è terrorista o no?
Due vinelli buoni e economici: Asprinio dei Borboni 2005 (con le vongole o con la mozzarella) e Piedirosso 2004 (con i fasuli o con la pasta e patane). Più che onesti. Se po' volete cercatevi il Brumaio, un morellino veramente strepitoso. Co' 20 euri ve li comprate titti in paranza.
Anzi, nell'ingessatissimo programma del protoveltronianbuonista Fazio ( se chiamma accussì?) tra un diabete e un altro, un elvato tasso di zuccheri e na nausea da eccesso di mellifuità la littizzetto è propeto na boccata d'aria fresca. Brava. Stasera serata casalinga. Per asciugare le orecchie. Prima Report sui precari e sulle truffe industriali e po' na cacata 'e film ca se chiamma Hero. Na guallera strepitosa. Me pare che andava per la maggiore tra i fan del cinema modello comme se chiamma? Chella tipa cu 'a scimitarra ca accedeva a tutte quante, ha avute tanto successo ca hanno fatte pure a siconda puntata. Kill Bill me pare, o no? Ma che epoca e mmerda...
Eccoci qua, seguendo la famosa massima di Bob Fix "i missaggi non si chiudono, si abbandonano" ho chiuso sto cazzo di disco. Il tempo di finire la grafica di spedirlo al manifesto e in meno di un mese è servito a tavola.
Così si chiama un cd di Alan Stivell del '95. Ieri mi è capitato di risentirlo e devo dì che a distanza di 11 anni ancora mi è piaciuto assai. Non so se è ancora in commercio, ma se lo trovate compratelo. E' un capolovoro.
sorax in Se il padrone piange...
utente anonimo in Amarsi malgrado
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Sahishin in Se il padrone piange...
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marcoruat in Se il padrone piange...
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utente anonimo in la musica moderna
'0 sito do' Ze Sepinho
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l'intervista a primavera radio sul nuovo cd
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