l' editoriale di Mister Go
Napoli e provincia è un enorme monnezzaio. Le discariche sono piene e i comuni cove sono site rifiutano altri carichi. Fa caldo e i cumuli di monnezza oltre che dare un buon odore di violetta sono un ricettacolo di malattie. A Posillipo e a Capri però il problema non esiste, la monnezza viene normalmente ritirata. Sarà per questo che il nostro governatore se ne è andato, vestito da "guru indiano", alla festa di una vecchia pernacchia a Capri, con Dudù, Fofò. Fefè e Cicci.
Qualche settimana fa mi chiesero da "il manifesto" di scrivere qualcosa in relazione alla sottoscrizione per il giornale. Io glie la scrissi e la mandai, ma forse non fu gradita. Pubblicata ancora non l'hanno pubblicata, e a questo punto io ve la metto qua.
per Il Manifesto
"Eccoci qua. Il giornale un’ altra volta senza soldi e con debiti allucinogeni. Non so quante me ne ricordo di queste raccolte di sottoscrizioni: il giornale a 50.000 lire , il giornale fatto da un foglio foglio soltanto, le azioni (anzi le buone azioni) etceveza etceveza, quindi non mi meraviglio e mi sono abituato. Bè ve lo voglio dire, un po’ ne so’ contento: mi sono messo lì come consigliava il compagno Mao e sulla riva del fiume vi aspettavo pazientemente passare. Pecchè? E mo vi spiego. Sto leggendo tutte ‘ste belle letterine che accompagnano le sottoscrizioni fatte da insegnanti, operai, studenti, banchieri, ‘mprenditori e tutti vi riempiono di complimenti, pure Andreotti o Montezemolo, allora io invece vi voglio raccontare di tutte le volte che per essere un vostro affezionato lettore dal ’74 devo poi conseguentemente passare in farmacia a comprare Malox e Citrosodina, dopo aver fatto la quotidiana lettura del vostro giornale (nostro vissto che so’ azionista e vi ho fatto pure avè un disco d’ oro con “Viaggi fuori dai paraggi”). Il Malox è d’uso in particolare ogni sabato, con Alias. Nell’ ultimo numero in prima pagina il vostro fantastico insero ad esempio titolava “il cricket è diventato il nostro gioco transculturale preferito”. E a quando il polo? O la canasta? Cazzo ogni settimana mi devo sorbire l’ ultima moda trash di NewYork o l’ intervista alla cantantessa più snob e fessa d’ Italia, ma così elegantemente di sinistra…sai canta Cage e Berio…maremma bu’aiola, mi sento in testa un cavalcare di cavalli mongoli e un roteare di spade, mi riviene simpatico Peppe Stalin e PolPot, a me che sono anarchista. Vi manderei a zappare patate sul Pollino o nella valle del Belice! Ma mica si ferma al vostro malefico supplemento la mia voglia di abbandonarvi al vostro destino, noooo!!,Ricordo articoli su Chavez degni de La Stampa o del Washinton Post, per non parlare di quella irrinunciabile intervista a Miuccia Prada a seguito della quale sul mio blog vi ho ribbattezzato “quotidiano costumista”. Insomma un odio profondo. Perchè vi dico tutto questo? Perchè l’ altro giorno vicino casa mia è morta in maniera orribile una ragazzina di quindici anni che “il manifesto” probabilmente non l’ aveva letto mai. Lavorava per due euro l’ ora (due!) in una fabbrica di materassi. Fabbrica è ‘na parola grossa, in uno scantinato con un asilo al secondo piano. S’ è incendiata ed è morta bruciata. Io rivoglio un quotidiano che ci aiuti a cambiare questo stato di cose. Inaccettabili. Voglio un giornale che mi aiuti a organizzarci per rendere la vita più dura a questi maiali che sfruttano l’ umanità per farsi soldi a palate, e che caso mai poi vi mandano pure la letterina d’ accompagnamento per una micragnosa sottoscrizione (sai, ci fanno pure ‘na bella figura: come so sportivi, che fair play!) Voi un giornale di riferimento, un giornale di lotta e resistenza lo siete stati in tante occasioni, l’ ultima il 25 aprile di un decennio fa. Voglio un giornale per fare la rivoluzione, o per illudere quelli che c’ hanno sedici anni oggi che è ancora possible farla. Non voglio associarvi a ‘na banda di intellettuali di sinistra che nel salotto buono discutono del ’68, alla “Dreamers”, con la tenda dentro al megasalone. Si, lo so, la borghesia ci è necessaria perchè alla fine dei conti loro c’ hanno da lavorare meno e più tempo per pensare, analizzà e elaborare, e quindi ce serve. Però…la crisi del giornale non è solo questione di cambiali, c’è qualcosa su cui bisogna ragionare, e non mi piacciono le affrettate risposte di un Valentino o di una Rossanda alle lettere di critica che ciclicamente arrivano alla redazione. Dimenticavo: l’ unica volta che ho subito un pestaggio è perchè c’ avevo una copia del giornale in tasca e una banda di fasci mi beccò a Piazza Dante. Altro passaggio in farmacia…E quindi? Non sottoscrivo? Quasi quasi…Ma mio padre, partigiano e iscritto al PCI dal ’43, ne uscì insieme a voi, tanti anni fa, e quando è partito per il lungo viaggio si è voluto fare accompagnare dalla prima copia della rivista che aveva conservato con cura e affetto. E un sacco di brave persone le ho conosciute tramite voi, o abbiamo lavorato insieme per fare belle cose per voi. Uno per tutti il grandissimo Pasquale Trivigno. E allora vi dico che nonostante tutto sono a disposizione per regalarvi l’unica cosa che forse so fare bene: un concerto a gratis, scegliete voi dove. Poi vi abbuono mille euri dei tanti che aspetto dalle royalties dei cd e vi do’ un po di edizioni di pezzi così vi beccate soldi da quei mastini della SIAE. Ma voglio una promessa: meno interviste al jazzista che quando suona sembra che abbia i calli e le scarpe strette (…come soffre, si vede che è ispirato…) e più battaglie per chi a quindici anni non ha mai potuto ascoltare leggere o vedere quello che ci propina Alias perchè sfruttata dieci ore al giorno per venti euro."
Con affetto, Daniele Sepe
L'immagine più strepitosa che ho visto è la foto pubblicata dal "manifesto" qualche giorno fa: dei bambini israeliani scrivevano sotto l' amorevole sguardo dei genitori "regalo per i bambini libanesi" sui proiettili che dopo qualche minuto l'artigieria israeliana avrebbe scaricato sui civili in Libano. La gioventù hitlerian al confronto erano chierichetti. In questa situazione tragicomica i nostri deputati, quelli che si avvolgevano nella bandiera arcobaleno o che ne sfoggiavano spillette mentre sfilavano carrarmati si gingillano sui problemi di equilibrio politico nostrano. Ce ne vuole di tempo prima che la giustizia torni a farci visita...la prova? Emanuele il pappone fuori e i ragazzi di Milano condannati a quattro anni. intanto Previti è ai domiciliari sulla sua barca a vela, ormeggiata di fianco all' ikarus. Su "repubblica" di oggi "stranamente" non c'era notizia del fatto che ISRAELE AVAVA CANNONEGGIATO ANCHE UNA SEDE ONU! Mondo cane.
Speriamo che oggi 8 senatori del centrosinistra salvino la faccia di chi li ha votati facendo quello che hanno dichiarato. Meglio fare chiarezza subito e capire con chi abbiamo a che fare come governo prima della finanziaria e prima della prossima umanissima guerra.
Ma 'stu Giordano di che parla? "I dissidenti tradiscono il loro mandato" "sono fuori dalla linea del partito", ma ancora nun se so' 'mparati niente dai tempi dell' Ungheria? Me pare e sentere e parlà Togliatti. Ma nu Togliatti 'e Alleanza nazionale. E' Rifondazione che ha tradito il nostro mandato!
Quanti morti palestinesi ci vogliono per apparare un rapito israeliano?
E' più favezo Francesco Caruso quanno faceva il pacifista o Napolitano quando diceva che era comunista?
E' più borghese Bertinocchio quanno fa il tipo sfaccimmo o Berluska quanno canta le canzoni napulitane?
Siamo più scemi noi che abbiamo votato i nostri o loro che hanno votato i loro?
Il blog ha ripreso a funzionare, molte cose sono successe, l' italia ha vinto a culo i mondiali e Zidane ha dato una testata a quel fascistone di Materazzi sbagliando la mira (doveva prenderlo in bocca...) l' esercito israeliano rompe le palle più che prima anche in Libano e 8 senatori del centrosinistra forse faranno una cosa santa votando no al rifinanziamento della missione in Afghanistan. Intanto il mondo continua a girare al contrario...
Morire a quindici anni per 20 euro al giorno. In una fabbrica di materassi in provincia di Salerno scoppia un incendio e due operaie muoiono. Una aveva appena quindici anni. E questa è una società talmente "modello" da esportarla a suon di cannonate? Questa è una merda come ai tempi di Spartaco. Abbiamo fatto ridicole manifestazioni in difesa di un articolo 18, truffaldina vetrina per chi oggi fa lo sceriffo a Bologna, e non riusciamo a fare nemmeno un ora di sciopero per una ragazzina bruciata viva per una mera questione di profitto. Dovremmo stare in silenzio a meditare per almeno un mese. Non siamo uomini, siamo merde.
Tipica domenica napoletana: bagno e panino a Miseno tra ticket e monnezza. Tropea pomeridiana e fuja fuja. Gigli a Nola con panino alla saciccia (e so' due). Ritorno con sparatoria notturna a Piazza Cavour (tra la gente che affolla 'na pizzeria con annessi bambini). Chiusura a Piazza Bellini cu' nu' grande senso 'e schifo. Quasi quasi convenisse a fa' come tanti colleghi miei: andare via. Roma?
Qualcuno è in grado di dirmi quali differenze ce so' tra il governo Berluska e questo di mo? Io non l' ho capito, a comincià dalla politica estera....
sorax in Se il padrone piange...
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