l' editoriale di Mister Go
Mbè, domani starò in forma e ci si vede all' alpheus. Per i compagni piemontesi a bardonecchia sabato si beve e si canta...
Leggo su repubblica che il compagno cachemire ieri era a napoli e ha visitato il centro sociale a via Rossaroll dove si è visibilmente commosso. Poi ha abbracciato il candidato Caruso e ha pronunciato le seguenti parole: "Francesco ha riconosciuto di avere sbagliato in alcune sortite dei giorni scorsi, segno che ha la stoffa del politico vero". Tradotto dal politichese è la conferma di quello che ho sempre saputo. La frase esatta va letta così: "francesco è un grande paraculo comme a mme che finalmente ha capito che ci conviene dire e cosa non dire pe' pigliarsi quei 20.000 euri al mese alla faccia di tutti i poveracci che ci credono pure". La cronaca della giornata evita di riferire però l' increscioso episodio di un compagno noglobal che non era stato avvertito in tempo della svolta e inopinatamente ha messo su a tutto volume "Rafanielllo" dei 99 posse creando serio imbarazzo in tutti i presenti per una manciata di secondi. L' episodio non ha turbato però il pranzo da Zì Teresa dove i nostri eroi si sono successivamenti intrattenuti per discutere delle prossime puttanate che ci dovranno proporre.
Mi chiedete se è giusto a sostenè l' avventura di Rossi Doria sindaco di Napoli. Che vi devo dire, ai tempi che io stavo in autonomia 'o prufessore era coinquilino in una casa di fuorisede amici miei equamente divisa tra lotta conitinuisti e avanguardisti operai. La Jervolino non c' era. Spesso l' ho incontrato a mangià nelle stesse bettole che frequento io. La jervoino non c' era. Di chiacchiere su napoli e la politica ne abbiamo fatte parecchie, e spesso eravamo d' accordo. La jervolino non c' era. Secondo voi io da che parte starò? la cosa è molto semplice, io non ho votato la Jervolino al primo mandato, e vsito come ha gestito la politica a napoli in questi anni tanto meno lo farei per un secondo mandato, quindi se si fosse candidato in alternativa pure Alvaro Vitali non avrei avuto dubbi a chi dare il mio voto. Considerato po' che di Marco una certa fiducia ne ho, e che lui non chiede una cambiale in bianco, fino a che posso lo sostengo.
Schiattato nel letto con l' influenza, tra na vomitata e n' andra, già che mi ero intossicato ieri a vedè Ballarò, stamattina n' amica premurosa m' ha portato i giornali. Mi leggo il manifesto e oltre a essere soddisfato delle lettere di protesta per quell' articolo degno de il foglio di ferrara sulla manifestazione per la palestina, oltre a tutte le delirose anticipazioni cinematografiche (chè il cinema e la musica consigliata dai giornalisti del manifesto so compatibili solo coi loft con annessa Jacuzzi e parquet di olivo della toscana...) non ti acchiappo una utilissima intervista a Mariuccia Prada? Ma che ce ne fotte???!!!! Pe me ca me so sempe vestuto a bancarelle, mercatini, saldi e resina che sfaccimme me ne fotte di quello che fa Mariuccia Prada???!!!!???? XXXX!! La madosca alle volte mi viene da pensà se non era meglio a fa dischi con la sony....c' è una parte di questo fottuto giornale, quella legata ad alias per intenderci, le mariucce ciotte, i silvestri, i gamba e gli onori, i che manderei volentieri residenti a scampia per una decina d' anni, o a zappare patate dalle parti di benevento. Poi dopo me le verrebbero a raccontare le loro fantasie...
In verità penso che la famosa guerra del pallone tra Salvador e Guatemala deve essere stato qualcosa di simile alle pericolosissime stronzità che ci tocca di vedere in questi giorni. Era n' altra epoca quando si cantava dio è morto...
Il segretario di Rifondazione è il politico più tollerante che ci capita di vedere in teleschermo. Ben educato e rassicurante mi ricorda spesso il Veltroni dei tempi andati. Una aura quasi cattolica di fioretti e buone azioni lo accompagna ormai da tempo. Soffre però della malattia epidemica che attraversa la società italiana dalla caduta del muro in poi: tolleranza si, ma in direzione di destra. Discutiamo con tutti, ma il dissenso che sta a sinistra va represso e isolato. Questa regola mister cachemire l' ha messa da parte candidando Caruso, che ha detto sempre le identiche cose che ha detto il marrano Ferrando. Come mai però questa disparità di trattamento verso i due personaggi in questione? A Caruso il seggio sicuro come capolista in Calabria e Ferrando smerdiato da tutte le parti e sbattuto fuori dalle liste? Il compagno supremoda buon padrino ha preso la palla al balzo e ha risolto vecchi conti in sospeso con quell' ala non governativa che esiste in rifondazione, e come in una riunione di mafiosi di Chicago ha fatto a chi figlio e a chi figlioccio e ne ha eliminato uno. Ma io penso: un segretario che da anni ci promette ad ogni elezione che ci sarà una fantastica avanzata del suo partito, e da Genova in poi viene smentito dai fatti, per non parlare del ventilato 30 per cento delle primarie ridottosi poi ad un triste 16 per cento, non dovrebbe dimettersi? Rifondazione e DS sono anni che o perdono voti o al massimo tengono la posizione, e i loro dirigenti restano incollati alle poltrone. Non vedo una grande lezione di democrazia e di intelligenza in tutto questo.
Si stanno a scandalizzà tutti pe sta storia che il cammino della fiaccola olimpica viene variamente e elegantemente disturbato dai comitati no-tav. Ormai esprimere dissenso, non in forme parolaie e inutili, con forme di lotta creative e in definitiva nonviolente non è più tollerato. Regime? Socialdemocrazia invasiva? Allora ribellarsi è giusto.
Di ritorno dalla serata dei nastri d' argento. Uè ma incredibile a penzà che esiste un mondo così! Questi (attori, produttori, registi musicisti e affini) scendevano dalle jaguar co' dei vestitini che costavano quanto la macchina mia...mi sentivo poco poco fuori posto. Istruttivo. Se questo è il cinema italiano...comunque come da previsione su 5 nomination il resto di niente non ne ha vinto manco una, manco il bravo Cesare Accetta che con la fotografia ci sa proprio fa.
Nicola Oddati, assessore al traffico di napoli e chitarrista jazz dilettante (e viceversa) , ha dato tante diquelle buone prove nella sua funzione pubblica che mo l' hanno designato futuro vicesindaco. Praticamente a napoli se fai veramente na chiavica il tuo mestiere c' hai la carriera assicurata. Ma dico io D'Alessio, che ormai è pratico delle stanza del comune, non se lo potrebbe chiamà a suonà la chitarra nel suo gruppo così ce lo toglie dalle cuglie per un po? Mistero...
Sta storia delle vignette su maometto e il casino che ne è derivato dimostra una sola cosa: la religione è seconda solo al calcio come motivo di stronziamento dell' umanità. Gli arabi che in questi giorni stanno sfasciando ambasciate e chiese non si erano mossi con la stessa convinzione ne quando c' è stata sabra e chatila ne quando hanno invaso l' iraq. E pure da quella parte siamo pieni di volpini....eh eh.
Come dissi alla presentazione del disco a feltrinelli se gli anni '70 erano anni di piombo questi sono gli anni dello stronzio.
Finalmente n' amico m' ha trovato su internet il film "Guida galattica per autostoppisti". A Napoli era uscito a ferragosto ed era rimasto in giro 2 giorni. Il libro era bello e il film pure. Altamente consigliato ai compagni della val di susa per la parabola dei primi quindici minuti. E po la considerazione che se non c' era internet e il p2p col cazzo che me lo potevo vedè...scaricate, scaricate...
Stasera sono passato per piazza Dante, alla manifestazione contro la privatizzazione dell' acqua. C' era Zanotelli, Grillo etceveza etceveza. In mezzo alla folla, senza scorte e senza codini, s' aggirava Rossi Doria. C' amme fatto na chiacchiera. La sera prima al bar dell' arabo un po di "quadri" di Rifondazione m' aveva dato addosso perchè avevo firmato l' appello per la candidatura del professore. "Quello è un candidato delle destre" "lo vuole l' unione industriali" insomma tutte le puttanate che stanno dicendo e scrivendo in giro su Rossi Doria. E che tristezza sta rifondazione napoletana, ma po pe fa che? 'O candidato loro manco fosse Alessandra Kollontaj,no, Rosa Russo Jervolino...in ogni caso a piazza Dante 'a Jervolino nun ha avuto manco 'o coraggio e se fa vedè, se no la vattevano, Rossi Doria invece poteva camminà la in mezzo come uno di noi, senza paura e fa figure e mmerda. Già è na cosa. M' ha dato da penzà che probabilmente è pazzo a se vuttà inta a sta avventura, comme a san crispo mmiezo a sti leoni e bestie feroci. Ma se vede ca 'e "cumpagne" pe spargere tutte ste puttanate sul suo conto nu pucurillo c' anna avè paura...
sorax in Se il padrone piange...
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