l' editoriale di Mister Go
In Francia hanno detto no. E' dai tempi di lavorare stanca che lanciamo invettive su questa europa costruita da banchieri e giacche e cravatte. prodi e Ciampi, Rutelli e compagnia scandalizzati dicono che questo parlamento ha garntito la pace in europa. E la Jugoslavia ndò se trova? In Asia? Io so solo che da che c' è l' euro na pizza da Benito a Montesanto mi costa 8 euro. E prima mi costava 8 mila lire. E non mi sembra che gli stipendi della gente so raddoppiati. E a dire la verità manco il costo dei nostri concerti. Certo, per chi c' aveva proprietà è stato un bel vantaggio vedersi raddoppiati rendite e profitti. E mi ricordo che una volta la sinistra si lamentava perchè la classe industriale italiana invece di reinvestire i profitti in ricerca e sviluppo puntava su rendite e immobili. Guarda caso....ma vedrete che se ne freghreranno anche del risultato francese. E' il denaro che comanda, altro che democrazia.
In attesa che esce il cd nostro accattatevi i cd di palast orchester. 'O sacce, mo qualcuna fa la faccia schifata, ma i ragazzi a parte che per anni hanno fatto la fame a sunà Weill e Eisler hanno fatto una edizione dell' opera da tre soldi insieme a Nina Hagen che è 'na bomba....e non vi perdete Crimen Perfecto...
mbè stiamo in studio a registrà. E fra un po vi esce un altro po di fattarielli registrati al tempo di Nia Maro. Mi raccomando che qua la vita si fa dura.
BREVE STORIA RECENTE DI NAPOLI
Nel 1993 si candida a sindaco di Napoli Antonio Bassolino. E' "cafone", viene da Afragola, ex sindacalista, della sinistra PCI. E' cacaglio (balbuziente) e parla con un forte accento della provincia. Tutti si pensano che non ce la farà contro la Mussolini e contro un passato di commissariamenti, colera e demosocialisti. Invece ce la fa, grazie anche ad una mobilitazione fortissima. Napoli in controtendenza diventa una specie di Bologna (proprio quando bologna passa alla destra...) Bassolino si muove bene, ridà una immagine e in parte una sostanza diversa a napoli e ai napoletani. Si parla di rinascimento. Tutto fila liscio, o quasi. Le periferie rimangono un problema irrisolto. Bassolino diventa una importante figura nazionale e un esempio da seguire. Alla ricandidatura, probabilmente per seguire ambizioni personali (diventerà ministro del lavoro e li si farà fottere dal suo stesso partito...) tenta di allearsi con quante più forze politiche è possibile. Raggiunge e supera il 70%, ma nel frattempo ha reintrodotto nel palazzo del comune i peggiori ex democristiani e socialisti. Una lenta erosione che ci riporterà i De Mita e addirittura Mastella e Pomicino. Loro sono bravi, anche se gli dai un assessorato ai giardini pubblici in men che non si dica ti ricreano una rete di clientele spaventosa. La camorra si rifà avanti. Intanto c' abbiamo Cordova alla procura...In breve consegna la città di nuovo nelle mani di chi l' ha sempre saccheggiata. Il nuovo sindaco, Iervolino, ex ministro degli interni e dell' istruzione, contro cui un forte mobilitazione degli studenti negli anni passati si era mobilitata, si isedia a Palazzo San Giacomo e lascia che tutto torni come prima. Ai primi segnali di decadenza minimizza e s'incazza pure. Difende l' indifendibile e col cencelli in mano affida assessorati a gente incapace o peggio. In breve Napoli ripiomba negli anni tristi del pentapartito. Camorra e abusivismo, miseria e violenza diffusa. Allo stato attuale non sappiamo che fa...suggerimenti?
Mbè mi sono perso un po che sto a missare il nuovo cd...comunque nel frattempo mi so 'cattato un paio di cd di Palast Orchester. Non li sottovalutate, i ragazzi per una vita si sono dedicati a Weill e Eisler senza fare una lira (c' è una versione dell 'opera da tre soldi con il cantante Max Raabe e Nina Hagen che è strepitosa...) e po finalmente hanno fatto il botto. Ve li consiglio caldamente. Cominciate da Super Hits e andate avanti. Nel frattempo ho avuto il tempo di andare a vedere Coleman e il suo quartetto. Ovvero lui, il figlio alla batteria e due contrabassi. Uno siamese e l' altro persiano. Miagolavano che era un piacere...ce n' era uno che si ostinava a suonare con l' archetto senza avere una minima idea di quale dovesse essere l' altezza delle note. Uno spasso. L' intellighentia e la buona borghesia di sinistra era presente in massa (400 persone) e sbavava e si spellava le mani per una musica che i gattini sotto casa mia fanno gratis ogni notte (il biglietto era di 50 euro...) Noblesse oblige: una sedia e un tovagliolo...il giorno dopo ovviamente c' era un articolo entusiasta sul Manifesto a firma Mario Gamba. Madò! E quando la facciamo sta cazo di rivoluzione co sti fegatielli?!? Un concerto costato a comune, provincia e regione di Napoli 50.000 euro più limousine e elicottero...per 400 privilegiati...se questo non è un fantastico ritorno agli anni '80...
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l'intervista a primavera radio sul nuovo cd
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